Vitamina B9 o acido folico: a cosa serve e cosa fare se è basso?
L’importanza dell’acido folico, a cosa serve e come affrontare una carenza
Ti capita di accusare stanchezza senza un motivo apparente? Oppure di avere difficoltà di concentrazione e una sensazione di spossatezza che non passa?
In alcuni casi, questi segnali potrebbero essere collegati a una carenza di vitamina B9, più conosciuta come acido folico. Ma a cosa serve? Questa vitamina, essenziale per il nostro organismo, contribuisce alla produzione dei globuli rossi, al corretto funzionamento del sistema nervoso e alla sintesi del DNA.
Spesso se ne sente parlare durante la gravidanza, ma in realtà il suo ruolo è fondamentale per tutti: uomini, donne e bambini! Infatti, quando i livelli di vitamina B9 sono insufficienti, il corpo può iniziare a manifestare sintomi anche piuttosto evidenti.
La buona notizia è che una carenza di acido folico può essere prevenuta o corretta attraverso una dieta equilibrata o con l’aiuto di integratori specifici. Approfondiamo l’argomento e vediamo nel dettaglio che cos’è l’acido folico, a quali segnali prestare attenzione e cosa fare per mantenere i livelli ottimali.
Cos'è l'acido folico e a cosa serve?
Come anticipato, l’acido folico è la forma sintetica della vitamina B9, una vitamina idrosolubile appartenente al gruppo delle vitamine del complesso B. Il nome deriva dal latino folium, che significa “foglia”. Non è un caso: questa vitamina è naturalmente presente soprattutto nelle verdure a foglia verde, come spinaci, lattuga e broccoli.
Nel nostro organismo l’acido folico svolge diverse funzioni essenziali:
- contribuisce alla formazione dei globuli rossi;
- supporta la sintesi del DNA e delle cellule;
- partecipa al metabolismo degli amminoacidi;
- aiuta il corretto funzionamento del sistema nervoso e immunitario.
Proprio per queste funzioni, la vitamina B9 diventa particolarmente importante durante la gravidanza, in quanto è essenziale per lo sviluppo del sistema nervoso del feto e per prevenire alcune malformazioni congenite.
Tuttavia, poiché il nostro organismo non è in grado di produrre questa vitamina autonomamente, è necessario assumere l’acido folico attraverso l’alimentazione o tramite integratori.
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I sintomi della carenza di vitamina B9
Quando i livelli di vitamina B9 si abbassano troppo, l’organismo può iniziare a manifestare diversi sintomi, spesso non immediatamente riconducibili alla carenza di acido folico, in quanto vengono facilmente confusi con stanchezza o stress.
Infatti, tra i sintomi più comuni della carenza di vitamina B9 troviamo:
- stanchezza persistente e debolezza;
- pallore della pelle;
- difficoltà di concentrazione;
- irritabilità o sbalzi d’umore;
- mal di testa frequenti.
In alcuni casi possono comparire anche disturbi digestivi o perdita di appetito. E nei casi più avanzati, può comparire anche l’anemia megaloblastica, una forma di anemia legata alla produzione anomala dei globuli rossi.
Come capire se l’acido folico è basso?
Per capire se i livelli di vitamina B9 sono adeguati è possibile effettuare un semplice esame del sangue, spesso prescritto insieme ad altri controlli vitaminici. Il medico potrà valutare se i valori rientrano nella norma oppure se è necessario intervenire con cambiamenti nella dieta o con integratori specifici.
Ecco i valori di riferimento:
|
Livello di vitamina B9 (ng/mL) |
Interpretazione |
|
Inferiore a 3 ng/mL |
Carenza di acido folico, possibile comparsa di anemia e stanchezza |
|
Tra 3 e 5 ng/mL |
Valori borderline, da monitorare e migliorare con dieta o integrazione |
|
Tra 5 e 15 ng/mL |
Livelli normali e adeguati per il corretto funzionamento dell’organismo |
|
Superiore a 15 ng/mL |
Valori elevati, spesso legati a integrazione o dieta molto ricca di folati |
Cosa fare se l’acido folico è basso?
Se i livelli di vitamina B9 risultano bassi, il primo passo è migliorare l’alimentazione, introducendo cibi naturalmente ricchi di folati, come:
- verdure a foglia verde (spinaci, lattuga, rucola);
- legumi come lenticchie e ceci;
- agrumi;
- avocado;
- frutta secca;
- cereali integrali.
È importante sapere che la vitamina B9 è sensibile al calore e può ridursi durante la cottura degli alimenti. Per questo motivo, quando possibile, è utile consumare alcune verdure anche crude o cotte brevemente.
E quando l’alimentazione non basta - specialmente in gravidanza, in caso di carenze accertate o durante periodi di forte stress - può essere utile ricorrere anche agli integratori di vitamina B9.
Sullo shop online di Meafarma è possibile trovare diversi integratori a base di acido folico, vitamine del gruppo B e micronutrienti utili per sostenere il metabolismo e il sistema immunitario, come ad esempio Floradix in capsule.
Prima di iniziare qualsiasi integrazione è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico o farmacista, per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Se hai dubbi, contattaci!
Glossario
- Folati. Forma naturale della vitamina B9 presente negli alimenti, soprattutto nelle verdure a foglia verde.
- Globuli rossi. Cellule del sangue responsabili del trasporto dell’ossigeno ai tessuti del corpo.
- DNA. Materiale genetico presente nelle cellule che contiene le informazioni necessarie per lo sviluppo e il funzionamento dell’organismo.
- Vitamine del gruppo B. Gruppo di vitamine idrosolubili coinvolte nel metabolismo energetico e nel funzionamento del sistema nervoso.
- Anemia megaloblastica. Tipo di anemia causato dalla carenza di vitamina B9 o vitamina B12, caratterizzato da globuli rossi più grandi del normale.








