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27 maggio 2026
Gambe accavallate: perché questa abitudine fa male alla circolazione?

Gambe accavallate: perché questa abitudine fa male alla circolazione?

Più leggere e sane! Ecco perché tenere le gambe accavallate può far male

Quante volte al giorno ti ritrovi con una gamba accavallata sull’altra senza nemmeno accorgertene?

Per molte persone è una posizione naturale, quasi automatica, adottata alla scrivania, sul divano o durante una conversazione. Eppure, dietro questa abitudine apparentemente innocua, si nascondono alcuni effetti che possono influire sul benessere delle gambe e sulla salute della circolazione, soprattutto se mantenuta per lunghi periodi e associata a uno stile di vita sedentario.

Naturalmente, accavallare le gambe ogni tanto non rappresenta un problema. Ma quando questa posizione viene mantenuta per ore ogni giorno, può contribuire a rallentare il ritorno venoso e accentuare alcuni disturbi già presenti, come pesantezza, gonfiore o insufficienza venosa.

Vediamo, quindi, cosa comporta alla circolazione tenere le gambe accavallate!

Accavallare le gambe è davvero una cattiva abitudine?

La risposta è… dipende! Tenere le gambe accavallate per pochi minuti non provoca danni permanenti e non rappresenta un rischio per la maggior parte delle persone. Il problema nasce quando questa posizione viene mantenuta frequentemente e per periodi prolungati.

Quando incrociamo le gambe, infatti, il corpo tende a perdere il suo naturale allineamento: il bacino può inclinarsi leggermente da un lato, costringendo la colonna vertebrale a compensare questo squilibrio. Nel tempo, questa compensazione può favorire tensioni muscolari e fastidi che coinvolgono la schiena e la zona lombare.

Tra le possibili conseguenze di sedersi con le gambe accavallate ci sono:

Area interessata

Possibili conseguenze

Circolazione venosa

Rallentamento del ritorno venoso, gambe pesanti, gonfiore alle caviglie e maggiore sensazione di affaticamento

Colonna vertebrale

Alterazione della postura e aumento delle tensioni a livello lombare e dorsale

Bacino e anche

Squilibri posturali dovuti alla rotazione del bacino e delle articolazioni dell'anca

Muscoli

Contratture e irrigidimento di schiena, glutei e muscoli delle gambe

Nervi periferici

Formicolio, intorpidimento o sensazione di "gamba addormentata" dovuti alla compressione nervosa

Articolazioni

Maggiore stress su ginocchia e anche se la posizione viene mantenuta molto a lungo

 

I danni sulla circolazione delle gambe accavallate

Per capire perché questa abitudine può influire sulla circolazione, bisogna ricordare che il sangue venoso delle gambe deve risalire verso il cuore contrastando la forza di gravità. Per farlo si affida all'azione delle valvole venose e alla cosiddetta pompa muscolare del polpaccio, che si attiva ogni volta che camminiamo o muoviamo le gambe.

Quando una gamba viene appoggiata sull’altra, alcuni vasi sanguigni possono subire una lieve compressione, ostacolando temporaneamente il normale flusso del sangue, soprattutto nelle persone predisposte a problemi circolatori.

Ed ecco che infatti possono comparire segnali come:

  • sensazione di gambe pesanti e affaticate;
  • formicolio o intorpidimento temporaneo;
  • gonfiore alle caviglie;
  • peggioramento di disturbi venosi già presenti;
  • aumento della pressione sanguigna per brevi periodi durante il mantenimento della posizione;
  • maggiore tensione a livello di schiena e bacino.

Chi soffre già di fragilità capillare, insufficienza venosa o vene varicose dovrebbe prestare particolare attenzione a questa abitudine, cercando di alternare frequentemente la posizione e di fare brevi pause attive durante la giornata.

Ma attenzione! È importante che le gambe accavallate non causano direttamente le vene varicose, ma possono contribuire a peggiorare una situazione già esistente, soprattutto se associate a sedentarietà, sovrappeso o predisposizione genetica.

Problemi di circolazione? Ecco come prevenirli e risolverli con i giusti prodotti

Se soffri di gambe pesanti, gonfie o affaticate, la buona notizia è che esistono diverse strategie per migliorare la circolazione e ridurre il disagio quotidiano.

Oltre a prestare attenzione quando ci si siede - specialmente per più tempo - ed evitare di tenere a lungo le gambe accavallate, la migliore delle strategie rimane muoversi regolarmente! Anche una semplice camminata di 20-30 minuti al giorno aiuta a favorire il ritorno venoso.

Come per ogni cosa, anche adottare una corretta alimentazione gioca un ruolo importante: bere molta acqua, limitare il consumo eccessivo di sale e privilegiare alimenti ricchi di flavonoidi e antiossidanti può contribuire al benessere della circolazione.

In aggiunta, alcuni prodotti disponibili in farmacia possono offrire un valido supporto, come integratori a base di diosmina, esperidina, centella asiatica e vite rossa (particolarmente nota per le sue proprietà benefiche sulla circolazione sanguigna) sono spesso utilizzati per favorire il microcircolo e contrastare la sensazione di pesantezza.

Allo stesso modo, creme e gel ad azione rinfrescante possono dare sollievo immediato alle gambe affaticate, soprattutto durante i mesi più caldi.

Sullo shop online di Meafarma trovi una vasta selezione di soluzioni specifiche per la circolazione, tra cui prodotti drenanti e spray defaticanti, dall’efficacia certificata e in grado di offrire risultati visibili sin da subito, per gambe più sane e leggere!

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Glossario

  • Circolazione venosa. È il processo che permette al sangue di risalire dalle gambe verso il cuore. Per funzionare correttamente si affida alle valvole presenti nelle vene e al movimento dei muscoli degli arti inferiori.
  • Insufficienza venosa. Condizione in cui le vene fanno fatica a riportare il sangue al cuore. Può causare sintomi come gambe pesanti, gonfiore, crampi e comparsa di vene varicose.
  • Pompa muscolare del polpaccio. Sistema naturale costituito dai muscoli delle gambe che, contraendosi durante il movimento, aiutano il sangue a risalire verso il cuore contrastando la forza di gravità.
  • Vene varicose. Vene dilatate e tortuose che compaiono soprattutto sulle gambe a causa di un indebolimento delle pareti venose o delle valvole che regolano il flusso sanguigno.
  • Compressione nervosa. Pressione esercitata su un nervo che può provocare sintomi come formicolio, intorpidimento, perdita temporanea di sensibilità o fastidio agli arti.