Peridon: Foglietto illustrativo
Indice foglietto illustrativo
- Cos'è Peridon
- A cosa serve Peridon
- Posologia e dosaggio: come prendere Peridon
- Principio attivo
- Controindicazioni: quando non usare Peridon
- Precauzioni e avvertenze
- Peridon in gravidanza, allattamento e fertilità
- Effetti collaterali di Peridon
- Interazioni con altri farmaci
- Scadenza e conservazione di Peridon
- Glossario
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Principio attivo | Domperidone |
| Categoria | Antiemetico e procinetico gastrointestinale (antagonista periferico dei recettori D2 della dopamina) |
| Formulazioni disponibili | Compresse rivestite con film 10 mg e 20 mg; granulato effervescente in bustine 10 mg e 20 mg; sospensione orale 1 mg/ml in flacone da 200 ml; supposte 30 mg adulti e 30 mg bambini |
| Serve ricetta | Sì (farmaco soggetto a prescrizione medica) |
| Indicato per | Sollievo dai sintomi di nausea e vomito negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni con peso ≥ 35 kg; sintomi di ripienezza epigastrica, dolori addominali e rigurgito gastrointestinale |
| Dose massima giornaliera | 30 mg al giorno negli adulti (10 mg fino a 3 volte al giorno) |
Cos'è Peridon
Peridon è un farmaco antiemetico e procinetico a base di domperidone, un principio attivo appartenente alla categoria dei procinetici, farmaci che stimolano la motilità del tratto digestivo. Il domperidone agisce come antagonista periferico dei recettori D2 della dopamina, sia a livello dello stomaco e dell'intestino (dove stimola la motilità e favorisce lo svuotamento gastrico) sia a livello della zona chemiocettrice del vomito (dove blocca gli stimoli che scatenano nausea e vomito).
Peridon è prodotto e commercializzato in Italia da Italchimici ed è disponibile in numerose formulazioni: compresse rivestite con film 10 mg e 20 mg, granulato effervescente in bustine 10 mg e 20 mg, sospensione orale (1 mg/ml) in flacone da 200 ml, e supposte 30 mg per adulti e per bambini.
A cosa serve Peridon
Peridon viene utilizzato per il trattamento sintomatico della nausea e del vomito e per il sollievo dei disturbi funzionali del tratto gastrointestinale superiore. La sua duplice azione antiemetica e procinetica lo rende efficace nelle condizioni in cui il vomito si associa a un rallentamento dello svuotamento gastrico.
Peridon è indicato nel trattamento sintomatico delle seguenti condizioni:
- Nausea e vomito di varia origine (post-operatori, da chemioterapia, da farmaci, da sindromi virali)
- Senso di ripienezza epigastrica e gonfiore dopo i pasti
- Fastidio al tratto addominale superiore
- Rigurgito del contenuto gastrico
- Dispepsia funzionale con rallentato svuotamento gastrico
Peridon è indicato negli adulti e negli adolescenti di età uguale o superiore a 12 anni e con peso corporeo di almeno 35 kg. Deve essere utilizzato alla minima dose efficace per la durata più breve necessaria per il controllo dei sintomi, generalmente non oltre 7 giorni consecutivi. Peridon non agisce sulle cause del vomito (infezioni, patologie ostruttive) ma solo sul sintomo: se i sintomi persistono o peggiorano è necessario consultare il medico.
Posologia e dosaggio: come prendere Peridon
Le compresse di Peridon vanno assunte per via orale con l'aiuto di un po' d'acqua se necessaria. Il granulato effervescente deve essere sciolto in un bicchiere d'acqua e assunto immediatamente: è possibile che il granulato si presenti ingiallito o addensato, ma questo fenomeno non determina variazioni nella qualità del medicinale. La sospensione orale va dosata con la siringa dosatrice o il misurino in dotazione, agitando bene prima dell'uso. Le supposte si inseriscono per via rettale seguendo le istruzioni sulla confezione. È importante assumere Peridon sempre alla stessa ora, preferibilmente prima dei pasti (15-30 minuti prima), in modo da massimizzare l'assorbimento e l'effetto procinetico sullo svuotamento gastrico.
La posologia raccomandata negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni con peso di almeno 35 kg è di 10 mg (1 compressa/bustina) fino a 3 volte al giorno, con dose massima giornaliera di 30 mg. Il trattamento non deve superare i 7 giorni consecutivi senza consultare il medico. Nei pazienti anziani non è generalmente necessario modificare il dosaggio, ma è opportuna cautela per la possibile presenza di patologie concomitanti che aumentano il rischio di effetti cardiaci.
| Formulazione | Dosaggio adulti | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Peridon 10 mg compresse rivestite con film | 1 compressa fino a 3 volte al giorno, prima dei pasti | 30 mg (3 compresse), durata massima 7 giorni |
| Peridon 20 mg compresse rivestite con film | Come da prescrizione medica, secondo intervallo tra le dosi | Secondo prescrizione medica |
| Peridon 10 mg granulato effervescente in bustine | 1 bustina sciolta in acqua fino a 3 volte al giorno, prima dei pasti | 30 mg (3 bustine), durata massima 7 giorni |
| Peridon 1 mg/ml sospensione orale | 10 ml fino a 3 volte al giorno, prima dei pasti | 30 ml (30 mg), durata massima 7 giorni |
| Peridon 30 mg supposte adulti | 1 supposta 1-2 volte al giorno secondo prescrizione medica | Secondo prescrizione medica |
| Peridon pazienti con insufficienza renale grave | Riduzione della dose e/o frequenza (1-2 somministrazioni al giorno) | Secondo prescrizione medica |
| Peridon pazienti con compromissione epatica moderata-grave | Non utilizzare | Controindicato |
Se si dimentica una dose di Peridon, non assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza: attendere l'orario della dose successiva e continuare normalmente il trattamento. In caso di assunzione eccessiva è necessario contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso.
Principio attivo
Il principio attivo di Peridon è il domperidone, un antiemetico e procinetico gastrointestinale appartenente alla classe degli antagonisti periferici dei recettori dopaminergici D2. Il domperidone agisce con un duplice meccanismo: da un lato, blocca i recettori D2 della dopamina nella zona chemiocettrice del vomito (situata nell'area postrema del bulbo, che si trova al di fuori della barriera emato-encefalica), inibendo così il riflesso del vomito; dall'altro, blocca i recettori dopaminergici periferici a livello dello stomaco e dell'intestino, stimolando la motilità del tratto digestivo superiore e favorendo lo svuotamento gastrico.
Controindicazioni: quando non usare Peridon
Peridon non deve essere assunto nei seguenti casi:
- Allergia al domperidone o a uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto
- Compromissione epatica moderata o grave
- Situazioni cliniche note per il prolungamento dell'intervallo QT dell'elettrocardiogramma
- Alterazioni elettrolitiche significative (in particolare ipopotassiemia, ipomagnesiemia)
- Malattie cardiovascolari sottostanti come insufficienza cardiaca congestizia
- Assunzione contemporanea di farmaci che prolungano l'intervallo QT o potenti inibitori del CYP3A4 (ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, alcuni antiretrovirali)
Precauzioni e avvertenze
Peridon è stato associato ad un aumentato rischio di gravi effetti indesiderati cardiaci, incluso il prolungamento dell'intervallo QT, aritmie ventricolari, arresto cardiaco e morte improvvisa. Il rischio è maggiore nei pazienti oltre i 60 anni, con l'utilizzo di dosi giornaliere superiori a 30 mg e in presenza di patologie cardiache o alterazioni elettrolitiche predisponenti. Per questo motivo Peridon deve essere utilizzato alla minima dose efficace per la durata più breve necessaria al controllo dei sintomi. Al primo segno di alterazioni cardiache (palpitazioni, sincope, capogiri) è necessario interrompere immediatamente il trattamento e consultare il medico.
Prima di iniziare la terapia con Peridon è opportuno informare il medico se si soffre di malattie cardiache, alterazioni degli elettroliti, se si stanno assumendo altri farmaci (in particolare quelli che possono prolungare l'intervallo QT o che sono metabolizzati dal CYP3A4), se si soffre di problemi epatici o renali.
Peridon in gravidanza, allattamento e fertilità
L'uso di Peridon in gravidanza deve essere valutato dal medico e riservato ai casi in cui i benefici terapeutici attesi giustificano il possibile rischio per il feto. È preferibile evitare l'uso di Peridon soprattutto nel primo trimestre di gravidanza, quando possibile.
Effetti collaterali di Peridon
Come tutti i farmaci, anche Peridon può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti collaterali più comuni di Peridon comprendono:
- Secchezza delle fauci
- Mal di testa e capogiri
- Sonnolenza
- Nervosismo, ansia
- Diarrea
- Astenia (stanchezza)
- Rash cutaneo, prurito, orticaria
Tra gli effetti indesiderati meno frequenti di Peridon figurano:
- Aumento della prolattina con possibile galattorrea (secrezione lattea), ginecomastia (aumento della mammella nell'uomo), amenorrea (assenza del ciclo mestruale), riduzione della libido
- Reazioni cutanee (eruzione cutanea, orticaria, angioedema)
- Alterata funzionalità epatica (transaminasi elevate)
- Ritenzione urinaria
- Disturbi del ritmo cardiaco (palpitazioni, tachicardia)
Interazioni con altri farmaci
Peridon può interagire con numerosi farmaci, in particolare con quelli metabolizzati dall'enzima citocromo CYP3A4 e con quelli che possono prolungare l'intervallo QT dell'elettrocardiogramma. Le interazioni più rilevanti riguardano:
- Potenti inibitori del CYP3A4: antimicotici azolici (ketoconazolo, itraconazolo, fluconazolo, voriconazolo), macrolidi (claritromicina, eritromicina), inibitori delle proteasi HIV (ritonavir, saquinavir, indinavir), amiodarone: aumentano le concentrazioni plasmatiche di domperidone con rischio di effetti cardiaci gravi. La claritromicina è controindicata
- Antibiotici macrolidi con prolungamento del QT (azitromicina, roxitromicina): rischio aumentato di prolungamento dell'intervallo QT; usare con cautela
- Antiaritmici delle classi IA e III, antidepressivi triciclici, antipsicotici, antimalarici (chinino, meflochina): l'uso contemporaneo aumenta il rischio di prolungamento dell'intervallo QT e aritmie ventricolari
- Farmaci che inducono bradicardia o ipopotassiemia: aumentano il rischio di aritmie in associazione con Peridon
- Levodopa e agonisti dopaminergici (farmaci antiparkinsoniani): Peridon è indicato proprio per contrastare la nausea da questi farmaci senza contrastarne l'effetto centrale, ma va usato sotto controllo medico
L'assunzione contemporanea di alcol può aumentare il rischio di effetti indesiderati. È sempre indispensabile informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci in uso prima di iniziare la terapia con Peridon.
Scadenza e conservazione di Peridon
La data di scadenza di Peridon è riportata sulla confezione esterna e sul blister, sulla bustina, sul flacone o sulla confezione delle supposte. La scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese indicato e vale per il prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. Le compresse e il granulato effervescente devono essere conservati a temperatura ambiente, lontano da fonti di umidità e calore. La sospensione orale va conservata secondo le indicazioni riportate in confezione. Le supposte devono essere conservate a temperatura non superiore ai 25°C.
Dopo la data di scadenza il farmaco non deve essere utilizzato. I medicinali scaduti o inutilizzati non vanno gettati nell'acqua di scarico né nei rifiuti domestici: è sempre opportuno chiedere al farmacista le modalità corrette di smaltimento. Tenere Peridon fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Glossario
- Domperidone: principio attivo di Peridon, antiemetico e procinetico gastrointestinale antagonista periferico dei recettori D2 della dopamina
- Antiemetico: farmaco che previene e contrasta nausea e vomito
- Procinetico: farmaco che stimola la motilità del tratto digestivo, favorendo lo svuotamento gastrico
- Recettori D2 della dopamina: strutture cellulari su cui agisce il domperidone bloccando i segnali che causano nausea e rallentato svuotamento gastrico
- Barriera emato-encefalica: filtro selettivo che protegge il cervello dai farmaci; il domperidone la attraversa poco, riducendo gli effetti neurologici
- Zona chemiocettrice del vomito: area del bulbo cerebrale (area postrema) che innesca il riflesso del vomito e risponde ai farmaci antiemetici
- Ripienezza epigastrica: sensazione di gonfiore e pesantezza nella parte alta dell'addome dopo i pasti
- Prolungamento dell'intervallo QT: alterazione elettrocardiografica che aumenta il rischio di aritmie ventricolari gravi
- Torsione di punta: grave aritmia ventricolare associata al prolungamento dell'intervallo QT, potenzialmente fatale
- Citocromo CYP3A4: enzima epatico responsabile del metabolismo di molti farmaci, incluso il domperidone
- Prolattinoma: tumore ipofisario che produce prolattina, condizione in cui il domperidone è controindicato
Fonte: le informazioni riportate in questa pagina sono basate sul foglietto illustrativo di Peridon. Il contenuto ha finalità puramente informative e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o del farmacista. Per la versione integrale e aggiornata del foglietto illustrativo si consiglia di consultare il sito ufficiale dell'AIFA.