Okitask: Foglietto illustrativo
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Indice foglietto illustrativo
- Cos'è Okitask
- A cosa serve Okitask
- Posologia e dosaggio: come prendere Okitask
- Principio attivo
- Controindicazioni: quando non usare Okitask
- Precauzioni e avvertenze
- Okitask in gravidanza, allattamento e fertilitÃ
- Effetti collaterali di Okitask
- Interazioni con altri farmaci
- Scadenza e conservazione di Okitask
- Glossario
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Principio attivo | Ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) |
| Categoria | FANS (antinfiammatorio non steroideo, derivato dell'acido propionico) |
| Formulazioni disponibili | Granulato per uso orale 40 mg in bustine orosolubili; compresse rivestite con film 40 mg |
| Serve ricetta | No (farmaco da banco, OTC) |
| Indicato per | Dolori di diversa origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari |
| Dose massima giornaliera | 120 mg (3 bustine o 3 compresse) |
Cos'è Okitask
Okitask è un farmaco antinfiammatorio, analgesico e antipiretico a base di ketoprofene sale di lisina, un principio attivo appartenente alla classe dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) e alla famiglia dei derivati dell'acido propionico. Il sale di lisina del ketoprofene è caratterizzato da un rapido assorbimento a livello gastrointestinale, che consente al farmaco di manifestare l'effetto antidolorifico generalmente entro 15-30 minuti dall'assunzione.
Okitask è prodotto da Dompé farmaceutici e fa parte della stessa linea di OKI, distinguendosi da quest'ultimo per il dosaggio più basso (40 mg contro 80 mg) e per il formato in bustine da 10, 20 o 30.Â
A cosa serve Okitask
Okitask viene utilizzato per il trattamento sintomatico dei dolori di intensità lieve o moderata di diversa origine e natura. Grazie alla sua rapida azione, è particolarmente indicato quando è necessario un intervento tempestivo sul dolore acuto.
Okitask è indicato nel trattamento sintomatico delle seguenti condizioni:
- Mal di testa ed emicrania
- Mal di denti e dolore odontoiatrico
- Nevralgie
- Dolori mestruali (dismenorrea)
- Dolori muscolari (mialgie, contratture)
- Dolori osteoarticolari
- Dolori post-traumatici (contusioni, distorsioni, strappi muscolari lievi)
Okitask è indicato negli adulti e nei ragazzi al di sopra dei 15 anni di età . La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso e non è indicato per il trattamento cronico del dolore. Se i sintomi persistono, è necessario consultare il medico per una valutazione. Okitask agisce sui sintomi e non sulle cause dei disturbi: per il trattamento di condizioni infiammatorie croniche o di infezioni sono necessari altri approcci terapeutici specifici.
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Posologia e dosaggio: come prendere Okitask
Le bustine di granulato orosolubile di Okitask si assumono ponendo il contenuto direttamente sulla lingua, dove si scioglie con la saliva senza bisogno di acqua. Le compresse rivestite con film vanno invece deglutite intere con un bicchiere d'acqua. Okitask va assunto preferibilmente a stomaco pieno, dopo i pasti, per ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali tipici dei FANS. L'effetto antidolorifico si manifesta generalmente entro 15-30 minuti dall'assunzione e può durare diverse ore, in base all'intensità del dolore e alla risposta individuale.
Negli adulti e nei ragazzi al di sopra dei 15 anni la dose raccomandata è di 1 bustina o 1 compressa (40 mg) al giorno, in dose singola. Nelle forme dolorose di maggiore intensità la dose può essere ripetuta 2-3 volte al giorno, senza superare le 3 dosi totali (120 mg). Nei pazienti anziani è consigliato attenersi ai dosaggi minimi indicati e a un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio, poiché il rischio di reazioni avverse gastrointestinali è maggiore. Okitask non è indicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 15 anni di età .
| Formulazione | Dosaggio adulti | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Okitask 40 mg granulato orosolubile in bustine | 1 bustina in dose singola, ripetibile 2-3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità | 120 mg (3 bustine) |
| Okitask 40 mg compresse rivestite con film | 1 compressa in dose singola, ripetibile 2-3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità | 120 mg (3 compresse) |
| Okitask pazienti anziani | Dose minima (40 mg), attenersi ai dosaggi minimi indicati sotto controllo medico | Secondo prescrizione medica |
| Okitask bambini e adolescenti sotto i 15 anni | Non utilizzare | Controindicato |
Non superare mai la dose massima giornaliera. La durata del trattamento deve essere il più breve possibile e limitata al superamento dell'episodio doloroso. Se i sintomi persistono per più di alcuni giorni è necessario consultare il medico.
Principio attivo
Il principio attivo di Okitask è il ketoprofene sale di lisina (40 mg per bustina o compressa, corrispondenti a 25 mg di ketoprofene). Il ketoprofene è un FANS derivato dell'acido propionico, chimicamente affine all'ibuprofene, che agisce inibendo in modo non selettivo l'enzima ciclossigenasi (COX-1 e COX-2), responsabile della sintesi delle prostaglandine, sostanze coinvolte nei processi di infiammazione, dolore e febbre. La formulazione in sale di lisina migliora significativamente la solubilità del ketoprofene e la sua velocità di assorbimento a livello gastrointestinale rispetto al ketoprofene puro, permettendo di raggiungere concentrazioni massime plasmatiche già dopo 20 minuti dalla somministrazione.Â
Controindicazioni: quando non usare Okitask
Okitask non deve essere assunto nei seguenti casi:
- Allergia al ketoprofene, all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS, in particolare se associata a poliposi nasale, asma, orticaria o angioedema
- Ulcera peptica attiva o storia di ulcera peptica ricorrente/emorragia gastrointestinale (due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamento accertati)
- Storia di emorragia o perforazione gastrointestinale relative a precedenti trattamenti con FANS
- Grave insufficienza cardiaca, epatica o renale
- Diatesi emorragica e disturbi della coagulazione
- Terzo trimestre di gravidanza
È inoltre da evitare l'uso concomitante di Okitask con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, poiché l'uso contemporaneo aumenta il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrici.
Precauzioni e avvertenze
Okitask deve essere utilizzato con particolare cautela in alcune categorie di pazienti. I pazienti anziani presentano un rischio più elevato di reazioni avverse a livello gastrointestinale, per cui è opportuno iniziare con la dose minima efficace. Chi soffre o ha sofferto di disturbi gastrici come gastrite, ulcera o malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa) deve valutare con il medico l'opportunità di associare un gastroprotettore al trattamento.Â
Nei pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica o cerebrovascolare, l'uso di Okitask va valutato attentamente in relazione al modesto aumento del rischio cardiovascolare associato ai FANS.
Okitask in gravidanza, allattamento e fertilitÃ
Durante i primi sei mesi di gravidanza, Okitask può essere assunto esclusivamente se strettamente necessario e sempre sotto supervisione medica, utilizzando la dose minima efficace per il periodo più breve possibile. Il ketoprofene può interferire negativamente sulla gestazione e sullo sviluppo del feto.
Dal settimo mese in poi (terzo trimestre di gravidanza) l'assunzione di Okitask è controindicata, poiché il principio attivo può provocare danni a livello cardiaco, polmonare e renale nel feto, oltre a possibili complicazioni al momento del parto (chiusura prematura del dotto arterioso, inibizione del travaglio, prolungamento della gravidanza).Â
Effetti collaterali di Okitask
Come tutti i farmaci, anche Okitask può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti collaterali più comuni di Okitask riguardano l'apparato gastrointestinale e comprendono:
- Nausea, vomito, diarrea
- Dolore allo stomaco e bruciore gastrico
- Dispepsia
- Gastrite
- Reazioni cutanee (rash, prurito, orticaria)
Tra gli effetti indesiderati meno frequenti di Okitask figurano:
- Mal di testa, vertigini, sonnolenza
- Ulcere, perforazioni o sanguinamenti gastrointestinali (più frequenti nei pazienti anziani)
- Alterazioni della funzionalità epatica e renale
- Ronzii alle orecchie (tinnito)
- Disturbi della vista (visione offuscata)
- Aumento della pressione arteriosa
- Edemi (ritenzione idrica)
In casi rari sono state segnalate reazioni cutanee gravi (sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica), reazioni anafilattiche, meningite asettica, insufficienza renale acuta e broncospasmo nei soggetti asmatici. In presenza di difficoltà respiratorie, gonfiore del viso o della gola, comparsa di sangue nelle feci o vomito con sangue, eruzione cutanea con vescicole, è necessario sospendere immediatamente il farmaco e rivolgersi al medico o al pronto soccorso.
Interazioni con altri farmaci
Okitask può interagire con diversi farmaci, modificandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti indesiderati. Le interazioni più rilevanti riguardano:
- Altri FANS e aspirina: l'uso contemporaneo aumenta il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrici. L'associazione con altri farmaciantinfiammatori deve essere evitata
- Paracetamolo: l'associazione occasionale può essere accettata, ma non è raccomandata per trattamenti prolungati per il rischio di tossicità renale
- Anticoagulanti come il warfarin: i FANS possono potenziarne l'effetto, aumentando il rischio di emorragie
- Corticosteroidi: aumentano il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrointestinali se associati a FANS
- Diuretici e antipertensivi: i FANS possono ridurne l'efficacia e, nei pazienti anziani o disidratati, aumentare il rischio di insufficienza renale
- Antidepressivi inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (SSRI): aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale
- Litio e metotrexato: il ketoprofene può aumentarne le concentrazioni nel sangue, con possibile raggiungimento di livelli tossici
- Ciclosporina, tacrolimus: aumento del rischio di nefrotossicitÃ
- Sulfoniluree (antidiabetici orali): il ketoprofene può potenziarne l'effetto ipoglicemizzante
- Chinoloni (antibiotici): l'associazione con i FANS può aumentare il rischio di convulsioni nei pazienti predisposti
È sempre consigliabile informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci in uso prima di assumere Okitask.
Scadenza e conservazione di Okitask
La data di scadenza di Okitask è riportata sulla confezione esterna e sulle bustine o sul blister. La scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese indicato e vale per il prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. Okitask granulato in bustine e compresse non richiede particolari condizioni di conservazione, ma va tenuto a temperatura ambiente, lontano da fonti di umidità e calore.
Dopo la data di scadenza il farmaco non deve essere utilizzato. I medicinali scaduti o inutilizzati non vanno gettati nell'acqua di scarico né nei rifiuti domestici: è sempre opportuno chiedere al farmacista le modalità corrette di smaltimento. Tenere Okitask fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Glossario
- Ketoprofene sale di lisina: principio attivo di Okitask, forma salificata del ketoprofene che migliora la solubilità e la velocità di assorbimento del farmaco
- Ketoprofene: FANS derivato dell'acido propionico con proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche
- FANS: farmaci antinfiammatori non steroidei, classe di farmaci utilizzata per trattare dolore, infiammazione e febbre
- Ciclossigenasi (COX): enzima responsabile della sintesi delle prostaglandine, bersaglio farmacologico dei FANS
- Prostaglandine: sostanze prodotte dall'organismo che svolgono un ruolo nei processi infiammatori, nella percezione del dolore e nella protezione della mucosa gastrica
- Granulato orosolubile: forma farmaceutica in cui il principio attivo si scioglie direttamente sulla lingua senza bisogno di acqua
- Emivita plasmatica: tempo necessario perché la concentrazione plasmatica di un farmaco si riduca alla metÃ
- Ulcera peptica: lesione della mucosa dello stomaco o del duodeno, favorita dall'uso prolungato di FANS
- Meningite asettica: infiammazione delle meningi di origine non infettiva, effetto collaterale raro dei FANS
Fonte: le informazioni riportate in questa pagina sono basate sul foglietto illustrativo di Okitask. Il contenuto ha finalità puramente informative e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o del farmacista. Per la versione integrale e aggiornata del foglietto illustrativo si consiglia di consultare il sito ufficiale dell'AIFA.




