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Colesterolo totale basso

Cosa significa colesterolo totale basso

Il colesterolo è un grasso essenziale per il corretto funzionamento dell'organismo: costituisce le membrane delle cellule, partecipa alla produzione di ormoni steroidei come testosterone, estrogeni e cortisolo, contribuisce alla sintesi della vitamina D e permette la formazione degli acidi biliari necessari per digerire i grassi alimentari. 

Per circa l'80% viene prodotto dal fegato, mentre solo una piccola quota deriva dall'alimentazione. Quando le analisi del sangue rilevano una concentrazione inferiore a 130 mg/dL si parla di colesterolo totale basso o ipocolesterolemia, una condizione meno comune rispetto ai valori elevati ma che può segnalare problemi di salute da non sottovalutare.

Siamo abituati a considerare il colesterolo come un nemico da combattere, associandolo al rischio di infarti e ictus. In realtà, il problema riguarda esclusivamente l'eccesso, mentre livelli adeguati sono indispensabili per numerose funzioni vitali. Il colesterolo totale rappresenta la somma delle diverse frazioni presenti nel sangue: il colesterolo LDL, spesso definito "cattivo" perché tende a depositarsi nelle arterie, il colesterolo HDL, considerato "buono" perché rimuove i grassi in eccesso dai vasi, e una quota legata ai trigliceridi. Un valore troppo basso di colesterolo totale può compromettere l'integrità delle membrane cellulari, la comunicazione tra i neuroni e l'equilibrio ormonale.

Cause del colesterolo totale basso

Le cause dell'ipocolesterolemia si distinguono in primarie e secondarie. Le forme primarie sono condizioni genetiche ereditarie, piuttosto rare, in cui l'organismo non riesce a produrre o metabolizzare correttamente il colesterolo. Tra queste figurano l'abetalipoproteinemia, l'ipobetalipoproteinemia familiare e alcune mutazioni del gene PCSK9. Le forme secondarie, decisamente più frequenti, dipendono invece da altre malattie o fattori esterni. Una dieta eccessivamente povera di grassi, disturbi alimentari come l'anoressia o stati di malnutrizione possono ridurre drasticamente i livelli di colesterolo. Anche l'ipertiroidismo accelera il metabolismo lipidico, consumando il colesterolo più rapidamente del normale.

Le patologie epatiche rappresentano una causa importante di colesterolo totale basso, poiché il fegato è l'organo responsabile della produzione di colesterolo. Malattie come la cirrosi, l'epatite o l'insufficienza epatica compromettono questa funzione e determinano un calo dei valori nel sangue. Anche il malassorbimento intestinale, presente in condizioni come la celiachia, il morbo di Crohn o la sindrome dell'intestino corto, impedisce il corretto assorbimento dei grassi alimentari e può contribuire all'ipocolesterolemia. Infine, l'uso di farmaci ipocolesterolemizzanti come le statine, prescritti per abbassare il colesterolo alto, può talvolta portare a una riduzione eccessiva dei valori se il dosaggio non viene adeguatamente monitorato. 

Sintomi del colesterolo totale basso

Nella maggior parte dei casi il colesterolo basso non si manifesta con sintomi evidenti e viene scoperto casualmente durante esami del sangue di routine. A differenza dell'ipercolesterolemia, che nel tempo può provocare conseguenze gravi come infarto e ictus, l'ipocolesterolemia tende a rimanere silente e spesso rappresenta il segnale di una condizione sottostante piuttosto che una malattia a sé stante. 

I sintomi che possono associarsi a livelli molto bassi di colesterolo totale includono:

  • Stanchezza persistente e debolezza generale
  • Umore depresso e stati d'ansia
  • Irritabilità e sbalzi emotivi
  • Difficoltà di concentrazione e problemi di memoria
  • Calo del desiderio sessuale
  • Disturbi del ciclo mestruale nelle donne
  • Maggiore suscettibilità alle infezioni
  • Difficoltà digestive e malassorbimento dei grassi

Il colesterolo è fondamentale per la produzione di serotonina, il neurotrasmettitore che regola l'umore: diversi studi hanno evidenziato una correlazione tra valori molto bassi e un aumentato rischio di depressione e ansia. Inoltre, essendo il precursore degli ormoni steroidei, una sua carenza può influire sulla fertilità e sulla funzione sessuale in entrambi i sessi. 

Come aumentare i valori di colesterolo totale basso

Quando il colesterolo totale basso dipende da un'alimentazione troppo restrittiva, il primo intervento consiste nel modificare la dieta introducendo una quota adeguata di grassi sani. Olio extravergine d'oliva, avocado, frutta secca, semi oleosi e pesce azzurro rappresentano fonti eccellenti di lipidi benefici che possono contribuire a normalizzare i valori senza aumentare il rischio cardiovascolare. Anche le uova, i latticini e le carni magre forniscono colesterolo alimentare in quantità moderate. È importante evitare le diete drastiche prive di grassi e affidarsi a un nutrizionista per elaborare un piano alimentare equilibrato che rispetti le esigenze individuali. Chi soffre di disturbi alimentari dovrebbe intraprendere un percorso terapeutico specifico per recuperare un rapporto sano con il cibo.

Se il colesterolo totale basso è conseguenza di una patologia sottostante, il trattamento deve concentrarsi sulla malattia di base. Le disfunzioni tiroidee, ad esempio, richiedono una terapia ormonale mirata per riportare in equilibrio il metabolismo. Le malattie epatiche necessitano di cure specifiche per supportare la funzionalità del fegato e, nei casi più gravi, di un monitoraggio specialistico costante. Per i pazienti in terapia con statine o altri farmaci ipocolesterolemizzanti che presentano valori eccessivamente ridotti, il medico potrà valutare un aggiustamento del dosaggio. 

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