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20 ottobre 2026
Curva glicemica in gravidanza: quando si fa e perché è importante

Curva glicemica in gravidanza: quando si fa e perché è importante

Cos'è la curva glicemica in gravidanza, un esame per la salute di mamma e bambino

Durante la gravidanza il corpo della donna affronta profonde trasformazioni ormonali e metaboliche, che possono alterare il modo in cui l'organismo gestisce il glucosio. La placenta, infatti, produce ormoni che aumentano fisiologicamente la resistenza all'insulina per garantire più nutrimento al feto; se però il pancreas della mamma non riesce a produrre abbastanza insulina compensatoria, si sviluppa il diabete gestazionale.

Per questo, tra gli esami di routine previsti nel secondo trimestre, c'è la curva glicemica, un esame che in gravidanza serve proprio a escludere (o diagnosticare precocemente) questa condizione.

Ma quando farla e quali sono i valori di glicemia in gravidanza considerati nella norma? Approfondiamo l’argomento.

Cos'è la curva glicemica e a cosa serve in gravidanza?

La curva glicemica in gravidanza, nota tecnicamente come OGTT (Oral Glucose Tolerance Test) o minicarico di glucosio, è quindi un esame del sangue che misura come l'organismo risponde a un carico standardizzato di glucosio. Come già detto, serve a valutare la capacità del pancreas di produrre insulina in quantità sufficiente per mantenere la glicemia in gravidanza entro i valori normali.

Quando si fa la curva glicemica in gravidanza? Il test viene generalmente raccomandato tra la 24ª e la 28ª settimana (secondo trimestre). Può tuttavia essere anticipato o ripetuto nel caso in cui siano presenti specifici fattori di rischio, come:

  • età superiore ai 35 anni;
  • indice di massa corporea (BM) pre-gravidanza ≥ 25 (sovrappeso) o ≥ 30 (obesità);
  • familiarità per diabete di tipo 2;
  • diabete gestazionale o macrosomia fetale in gravidanze precedenti;
  • sindrome dell'ovaio policistico (PCOS);
  • glicemia a digiuno alterata nel primo trimestre (>92 mg/dL).

Come si esegue la curva glicemica in gravidanza?

L’esame si esegue in day hospital o in un laboratorio analisi con prenotazione e richiede circa 2 ore di tempo. Per prepararsi correttamente, è importante:

  • Osservare un digiuno di almeno 8 ore (l'acqua è consentita).
  • Mantenere la propria alimentazione abituale nei 3 giorni precedenti, senza tagliare i carboidrati per non falsare i risultati.
  • Evitare sforzi fisici intensi nelle 24 ore prima del prelievo.

Si tratta di una procedura semplice in cui si parte da un prelievo basale a digiuno, poi la mamma dovrà bere una soluzione contenente 75 grammi di glucosio in circa 5 minuti, per poi ripetere un secondo e un terzo prelievo a distanza di 1 e 2 ore dalla somministrazione.

Valori della glicemia in gravidanza: quali sono e cosa significa se sono alterati

La diagnosi di diabete gestazionale viene formulata quando anche uno solo dei parametri risulta pari o superiore alle soglie stabilite dai criteri internazionali (IADPSG/OMS):

Momento del prelievo

Valore glicemico normale (IADPSG/OMS)

A digiuno (basale)

< 92 mg/dL

1 ora dopo il glucosio

< 180 mg/dL

2 ore dopo il glucosio

< 153 mg/dL

Ricevere una diagnosi di diabete gestazionale richiede attenzione, ma con la giusta gestione la gravidanza prosegue in totale sicurezza. In caso di esito positivo, la madre viene subito seguita da un team multidisciplinare (ginecologo, diabetologo e nutrizionista) focalizzandosi su:

  • Modifiche alla dieta: riduzione dei carboidrati raffinati e degli zuccheri semplici, aumento delle fibre, distribuzione dei pasti in 5-6 piccole porzioni giornaliere.
  • Attività fisica moderata: camminate quotidiane di 30 minuti, salvo controindicazioni ostetriche.
  • Monitoraggio domiciliare della glicemia: con un glucometro, più volte al giorno.
  • Terapia insulinica: necessaria solo in una minoranza di casi, quando la dieta e l'esercizio non sono sufficienti a mantenere i valori entro i target.

Nella quasi totalità dei casi la condizione si risolve spontaneamente dopo il parto, ma è consigliabile ripetere la curva glicemica a distanza di 6-12 settimane dalla nascita per confermare il rientro nei parametri.

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Glossario

  • OGTT (Oral Glucose Tolerance Test). Test di tolleranza al glucosio per via orale; misura come l'organismo metabolizza il glucosio dopo un carico standardizzato.
  • Diabete gestazionale. Forma di intolleranza al glucosio che si manifesta per la prima volta durante la gravidanza. Si risolve generalmente dopo il parto, ma aumenta il rischio di diabete di tipo 2 in futuro.
  • Resistenza all'insulina. Condizione in cui le cellule dell'organismo rispondono in modo meno efficiente all'insulina, richiedendo una maggiore produzione pancreatica per mantenere la glicemia nella norma.
  • Macrosomia fetale. Condizione in cui il feto cresce eccessivamente (peso alla nascita >4 kg), spesso associata a diabete gestazionale non controllato.
  • Glicemia a digiuno. Livello di glucosio nel sangue misurato dopo almeno 8 ore di digiuno. In gravidanza il valore soglia per la diagnosi di diabete gestazionale è di 92 mg/dL (più basso rispetto alla popolazione generale).