Paratormone alto
Cosa significa Paratormone alto
Il paratormone (PTH) è un ormone prodotto dalle ghiandole paratiroidi che regola il metabolismo del calcio e del fosforo nell'organismo. Quando i suoi livelli superano i valori normali (15-65 pg/mL), si parla di paratormone alto o iperparatiroidismo. Questo squilibrio ormonale influisce direttamente sulla salute delle ossa, dei reni e di altri organi, alterando l'equilibrio minerale dell'organismo e richiedendo un'attenta valutazione medica.
La principale funzione del paratormone è mantenere costanti i livelli di calcio nel sangue. Quando il calcio si abbassa, le paratiroidi aumentano la produzione di PTH, che agisce su ossa, reni e intestino per riportare il calcio a valori normali. Quest'ormone stimola il rilascio di calcio dalle ossa, aumenta il riassorbimento di calcio nei reni e favorisce l'assorbimento intestinale di calcio attraverso l'attivazione della vitamina D. Un aumento cronico del PTH può quindi compromettere la salute ossea.
La diagnosi di paratormone alto deve considerare anche altri parametri correlati, come i livelli di calcio, fosforo e vitamina D nel sangue. Un elemento distintivo è la presenza di ipercalcemia (calcio alto nel sangue) che, insieme al PTH elevato, caratterizza l'iperparatiroidismo primario. Diversamente, nell'iperparatiroidismo secondario, l'aumento del PTH è una risposta compensatoria dell'organismo a altre condizioni, come l'insufficienza renale cronica o la carenza di vitamina D.
Cause del Paratormone alto
L’iperproduzione di paratormone può essere legata a diverse condizioni, che influenzano direttamente o indirettamente il metabolismo del calcio. La causa più comune dell’iperparatiroidismo primario è la presenza di un adenoma paratiroideo, un tumore benigno che stimola una produzione eccessiva di PTH. In alcuni casi, l’iperparatiroidismo può derivare da iperplasia delle paratiroidi o, più raramente, da forme di tumori maligni che coinvolgono queste ghiandole. Il risultato è un aumento del calcio nel sangue (ipercalcemia), che può portare a sintomi e complicazioni nel tempo.
L’iperparatiroidismo secondario, invece, è spesso la conseguenza di condizioni che alterano il bilancio di calcio e vitamina D. Tra le cause più frequenti rientrano insufficienza renale cronica, carenza di vitamina D, malassorbimento intestinale (come nella celiachia o nel morbo di Crohn) e ipocalcemia prolungata. Quando l’organismo percepisce livelli di calcio troppo bassi, le paratiroidi aumentano la produzione di PTH per compensare questa carenza. In questi casi, la normalizzazione dei livelli di calcio e vitamina D può ridurre la secrezione eccessiva di paratormone, evitando complicazioni legate alla demineralizzazione ossea.
Sintomi del Paratormone alto
Il paratormone elevato può manifestarsi attraverso una serie di sintomi che riflettono gli effetti dell'eccesso di quest'ormone sui vari organi e tessuti. Nei casi di iperparatiroidismo, i sintomi sono spesso legati all'aumento del calcio nel sangue e alla progressiva perdita di minerali dalle ossa. Nelle fasi iniziali, la condizione può essere asintomatica e venire scoperta casualmente durante esami di routine, ma con il tempo i sintomi tendono a diventare più evidenti.
I principali sintomi del paratormone alto includono:
- Dolori ossei diffusi e fragilità ossea
- Calcoli renali ricorrenti
- Stanchezza e debolezza muscolare
- Depressione e disturbi dell'umore
- Disturbi digestivi e stipsi
- Sete eccessiva e minzione frequente
- Problemi di concentrazione e memoria
- Dolori articolari
- Osteoporosi precoce
- Disturbi del ritmo cardiaco
Nei casi più avanzati, l’iperparatiroidismo può provocare una condizione nota come crisi ipercalcemica, caratterizzata da grave disidratazione, alterazioni neurologiche e rischio di coma. Per questo motivo, è essenziale diagnosticare e trattare tempestivamente la causa dell’aumento del PTH.
Come abbassare i valori di Paratormone
La normalizzazione dei livelli di paratormone richiede innanzitutto l'identificazione precisa della causa. Nell'iperparatiroidismo primario, l'intervento chirurgico per rimuovere la ghiandola paratiroidea interessata (paratiroidectomia) rappresenta spesso la soluzione definitiva. Per l'iperparatiroidismo secondario, il trattamento si concentra sulla correzione della causa sottostante, come il miglioramento della funzionalità renale o la supplementazione di vitamina D.
Alcuni integratori e farmaci da banco potrebbero essere utili per riequilibrare i livelli di calcio e vitamina D, prevenendo la stimolazione eccessiva delle paratiroidi. Gli integratori di vitamina D e calcio sono spesso consigliati per chi presenta una carenza documentata, mentre in alcuni casi il medico può prescrivere farmaci che riducono la produzione di PTH, come i calcimimetici, che aiutano a regolare i livelli di calcio nel sangue. Nei pazienti con insufficienza renale, il controllo della fosfatemia e l’uso di chelanti del fosforo possono ridurre la stimolazione delle paratiroidi e prevenire ulteriori complicazioni.
Monitorare regolarmente i livelli di paratormone, calcio e vitamina D è essenziale per prevenire conseguenze a lungo termine come osteoporosi, calcoli renali e disturbi cardiovascolari. Se hai bisogno di supporto per comprendere i tuoi valori ematici o per trovare prodotti utili alla tua salute, affidati a Meafarma, la farmacia online sicura e affidabile.