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Farmaci per il glaucoma

Che cosa sono i farmaci per glaucoma

I farmaci per il glaucoma sono una categoria di medicinali utilizzati per ridurre la pressione intraoculare (PIO), il principale fattore di rischio per il danno al nervo ottico e la progressione del glaucoma. Il glaucoma è una patologia oculare cronica che, se non trattata, può portare a una perdita progressiva e irreversibile della vista. L’obiettivo principale della terapia farmacologica è quello di prevenire il danno al nervo ottico, mantenendo la pressione oculare entro livelli accettabili.

Esistono diverse classi di farmaci utilizzati per il trattamento del glaucoma, tra cui i beta-bloccanti, che riducono la produzione di liquido all’interno dell’occhio; i prostaglandine, che favoriscono il drenaggio dell’umor acqueo; gli inibitori dell’anidrasi carbonica, che diminuiscono la produzione di fluido intraoculare; e gli agonisti alfa-adrenergici, che combinano entrambe le azioni. 

Questi farmaci vengono spesso somministrati sotto forma di colliri, che permettono un’azione localizzata e un controllo efficace della pressione oculare. L’uso regolare dei farmaci per il glaucoma è essenziale per prevenire danni permanenti alla vista, motivo per cui la terapia deve essere seguita con costanza e sotto stretto controllo medico.

Come funzionano i farmaci per il glaucoma

I farmaci per il glaucoma agiscono attraverso meccanismi specifici mirati a ridurre la pressione intraoculare (PIO), fattore critico per prevenire il danneggiamento del nervo ottico. L'occhio produce costantemente un liquido chiamato umor acqueo, che normalmente defluisce attraverso un sistema di drenaggio situato nell'angolo formato da cornea e iride. Quando questo sistema di drenaggio non funziona correttamente o si verifica una sovrapproduzione di umor acqueo, la pressione all'interno dell'occhio aumenta, esercitando stress sul nervo ottico. Le diverse classi di farmaci antiglaucomatosi intervengono su questo delicato equilibrio con modalità differenti. 

Tra le principali classi di farmaci troviamo i beta-bloccanti (come il timololo), che riducono la produzione di liquido oculare, abbassando la pressione intraoculare. Gli analoghi delle prostaglandine (come il latanoprost e il bimatoprost) migliorano il drenaggio dell’umor acqueo attraverso l’aumento del deflusso uveosclerale. Gli inibitori dell’anidrasi carbonica (come la dorzolamide e la brinzolamide) bloccano un enzima coinvolto nella produzione del fluido intraoculare, mentre gli agonisti alfa-adrenergici (come la brimonidina) riducono sia la produzione che aumentano il deflusso dell’umor acqueo. In alcuni casi, può essere necessario un trattamento combinato per ottenere un migliore controllo della pressione intraoculare, riducendo il rischio di danni al nervo ottico.

Perché assumere i farmaci per glaucoma

L'assunzione regolare di farmaci per il glaucoma rappresenta la pietra angolare nella gestione di questa patologia oculare potenzialmente invalidante. Il glaucoma è una malattia subdola, spesso definita "il ladro silenzioso della vista", poiché nelle sue fasi iniziali progredisce senza sintomi evidenti, rendendo difficile per il paziente percepire il danno in corso. Quando compaiono i primi deficit visivi, come la perdita del campo visivo periferico, il danno al nervo ottico è già significativo e irreversibile. I farmaci antiglaucomatosi, abbassando efficacemente la pressione intraoculare, sono attualmente l'unico strumento terapeutico dimostrato in grado di rallentare o arrestare la progressione della malattia, preservando così la funzione visiva residua.

I principali vantaggi dell'utilizzo dei farmaci per il glaucoma includono:

  • Rallentamento o arresto della progressione del danno al nervo ottico
  • Preservazione della funzione visiva e della qualità della vita
  • Possibilità di personalizzare la terapia in base alle esigenze individuali
  • Ampia gamma di opzioni terapeutiche con diversi meccanismi d'azione
  • Alternativa o complemento alle procedure chirurgiche, potenzialmente più invasive
  • Monitoraggio dell'efficacia attraverso semplici controlli della pressione intraoculare
  • Prevenzione delle crisi acute di glaucoma ad angolo chiuso in pazienti predisposti

È fondamentale comprendere che la terapia farmacologica del glaucoma richiede costanza e aderenza rigorosa allo schema posologico prescritto. L'interruzione della terapia, anche per brevi periodi, può causare picchi di pressione intraoculare che contribuiscono al danneggiamento del nervo ottico. 

Quando è consigliata la somministrazione di farmaci per il glaucoma

La somministrazione dei farmaci per il glaucoma è consigliata non appena viene diagnosticata la malattia, anche in fase precoce, poiché il danno al nervo ottico, una volta verificatosi, è irreversibile. Il trattamento viene generalmente iniziato quando la pressione intraoculare supera i valori considerati sicuri per quel particolare paziente (che possono variare da individuo a individuo), o quando si riscontrano segni di danno al nervo ottico o alterazioni del campo visivo, anche in presenza di valori pressori apparentemente nella norma (glaucoma a pressione normale). 

La terapia è anche indicata in casi di ipertensione oculare senza danno evidente al nervo ottico ma con significativi fattori di rischio, come familiarità per glaucoma, età avanzata, miopia elevata o spessore corneale ridotto.

Effetti collaterali dei farmaci per il glaucoma

I farmaci per il glaucoma, seppur essenziali per prevenire la progressione della malattia, possono causare effetti collaterali sia locali che sistemici. La natura e l'intensità di questi effetti variano in base alla classe farmacologica, alla formulazione specifica e alla sensibilità individuale del paziente. 

Principali effetti collaterali dei farmaci per il glaucoma:

  • Arrossamento e irritazione oculare
  • Bruciore e prurito dopo l'instillazione
  • Visione offuscata temporanea
  • Sensazione di corpo estraneo
  • Broncocostrizione 
  • Secchezza delle fauci 
  • Allergie e reazioni di ipersensibilità, specialmente ai conservanti
  • Stanchezza e sonnolenza 

Per minimizzare questi effetti collaterali e garantire l'efficacia del trattamento, è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni del proprio oculista riguardo alle modalità e ai tempi di somministrazione. Le formulazioni senza conservanti possono rappresentare un'ottima alternativa per i pazienti con occhio secco o particolarmente sensibili ai conservanti tradizionali. 

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