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Aspirina: foglietto illustrativo

Indice foglietto illustrativo

  1. Cos'è Aspirina
  2. A cosa serve Aspirina
  3. Posologia e dosaggio: come prendere Aspirina
  4. Principio attivo
  5. Controindicazioni: quando non usare Aspirina
  6. Precauzioni e avvertenze
  7. Aspirina in gravidanza, allattamento e fertilità
  8. Effetti collaterali di Aspirina
  9. Interazioni con altri farmaci
  10. Scadenza e conservazione di Aspirina
  11. Glossario
Caratteristica Dettaglio
Principio attivo Acido acetilsalicilico
Categoria FANS (antinfiammatorio non steroideo della famiglia dei salicilati)
Formulazioni disponibili Compresse 500 mg; compresse 325 mg; compresse effervescenti con vitamina C 400 mg; granulato 500 mg in bustine
Serve ricetta No (farmaco OTC)
Indicato per Mal di testa, mal di denti, mal di gola, dolori mestruali, dolori muscolari, febbre, sindromi influenzali e da raffreddamento
Dose massima giornaliera 3 g di acido acetilsalicilico (6 compresse da 500 mg negli adulti)

Cos'è Aspirina

Aspirina è un farmaco a base di acido acetilsalicilico, un principio attivo che appartiene alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei della famiglia dei salicilati. Conosciuta in tutto il mondo, Aspirina è uno dei farmaci più utilizzati grazie alla sua triplice azione: analgesica (riduce il dolore), antipiretica (abbassa la febbre) e antinfiammatoria. A dosaggi più bassi (75-100 mg) Aspirina svolge anche un'importante azione antiaggregante piastrinica, motivo per cui in formulazioni specifiche viene impiegata nella prevenzione cardiovascolare. La linea Aspirina include diverse formulazioni adattate a esigenze specifiche.

A cosa serve Aspirina

Aspirina viene utilizzata per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore da lieve a moderato di varia origine, oltre che come coadiuvante nelle sindromi influenzali e da raffreddamento. Grazie alle sue proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie, è impiegata in numerose condizioni di vita quotidiana.

Aspirina è utilizzata nel trattamento sintomatico delle seguenti condizioni:

  • Mal di testa ed emicrania
  • Mal di denti
  • Dolori mestruali
  • Nevralgie
  • Dolori muscolari e reumatici
  • Febbre e stati febbrili
  • Sintomi del raffreddore e dell'influenza

L'utilizzo di Aspirina per il raffreddore e per gli stati influenzali è uno dei più diffusi: il farmaco aiuta a ridurre febbre, mal di testa e dolori muscolari tipici di queste condizioni stagionali. Aspirina per il mal di gola può essere utilizzata come trattamento sintomatico per ridurre il dolore associato a faringite e infiammazione del cavo orofaringeo, anche se per un'azione più mirata sul sintomo locale possono essere preferibili formulazioni topiche specifiche. È importante sottolineare che Aspirina non agisce sulle cause virali o batteriche del raffreddore o del mal di gola, ma solo sui sintomi.

Posologia e dosaggio: come prendere Aspirina

Le compresse di Aspirina vanno deglutite intere con un bicchiere d'acqua, preferibilmente durante o dopo i pasti per ridurre il rischio di irritazione gastrica. Le compresse effervescenti vanno sciolte in un bicchiere d'acqua prima dell'assunzione, mentre il granulato in bustine può essere assunto direttamente in bocca lasciandolo sciogliere sulla lingua, senza acqua.

Negli adulti e negli adolescenti dai 16 anni in su, la posologia raccomandata è indicata nella tabella seguente. Negli anziani (dai 65 anni in su) la dose deve essere ridotta: 1 compressa per dose con un massimo di 4 compresse al giorno. Aspirina non deve essere somministrata ai bambini e ai ragazzi al di sotto dei 16 anni senza specifica prescrizione medica, per il rischio di sviluppare la sindrome di Reye, una condizione rara ma grave che può verificarsi in associazione con infezioni virali.

Formulazione Dosaggio adulti (dai 16 anni) Dose massima giornaliera
Aspirina compresse 500 mg 1-2 compresse, ripetibili dopo almeno 4 ore 6 compresse (3 g)
Aspirina compresse 325 mg 1-2 compresse, ripetibili dopo almeno 4 ore 6 compresse
Aspirina effervescente con Vitamina C 400 mg 1-2 compresse sciolte in acqua, ripetibili dopo almeno 4 ore 6 compresse
Aspirina granulato 500 mg in bustine 1 bustina, ripetibile dopo almeno 4 ore 6 bustine

Aspirina compresse 500 mg rappresenta la formulazione più diffusa e utilizzata, indicata per il trattamento di mal di testa, dolore lieve-moderato e febbre. In tutti i casi è importante utilizzare la dose più bassa efficace per la durata più breve possibile. Non assumere Aspirina per più di 3 giorni in caso di febbre o di 3-4 giorni in caso di dolore senza consultare il medico.

Una domanda frequente riguarda la scelta tra Aspirina o Tachipirina: i due farmaci hanno indicazioni in parte sovrapposte (febbre e dolore) ma profili molto diversi. Aspirina è un FANS con azione antinfiammatoria e antiaggregante, ma può causare irritazione gastrica e non è adatta a bambini sotto i 16 anni. La Tachipirina contiene paracetamolo, non ha effetto antinfiammatorio ma è meglio tollerata a livello gastrico ed è utilizzabile anche in gravidanza e nei bambini. La scelta tra i due farmaci dipende quindi dal sintomo da trattare, dall'età del paziente e dalla presenza di eventuali condizioni cliniche particolari.

Principio attivo

Il principio attivo di Aspirina è l'acido acetilsalicilico, un derivato dell'acido salicilico appartenente alla famiglia dei salicilati. L'acido acetilsalicilico agisce inibendo in modo irreversibile gli enzimi ciclossigenasi (COX-1 e COX-2), bloccando così la sintesi delle prostaglandine e dei trombossani, sostanze responsabili dell'infiammazione, del dolore, della febbre e dell'aggregazione piastrinica. Questa azione conferisce ad Aspirina proprietà analgesiche, antipiretiche, antinfiammatorie e antiaggreganti.

Controindicazioni: quando non usare Aspirina

Aspirina non deve essere assunta nei seguenti casi:

  • Allergia all'acido acetilsalicilico, ad altri salicilati o a qualsiasi altro FANS, in particolare se associata a poliposi nasale, asma o orticaria
  • Ulcera gastroduodenale attiva
  • Insufficienza renale, cardiaca o epatica grave
  • Deficit dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD)
  • Trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg/settimana o superiori)
  • Trattamento concomitante con anticoagulanti orali in caso di ulcera pregressa
  • Terzo trimestre di gravidanza

È inoltre vietato associare Aspirina ad altri FANS, poiché l'uso contemporaneo aumenta il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrici.

Precauzioni e avvertenze

Alcune categorie di pazienti devono prestare particolare attenzione nell'uso di Aspirina. I pazienti anziani presentano un rischio più elevato di reazioni avverse, specialmente a livello gastrointestinale e di sanguinamento. Chi soffre o ha sofferto di disturbi gastrici come gastrite o ulcera deve valutare con il medico l'opportunità di associare un gastroprotettore al trattamento. Aspirina deve essere usata con cautela anche nei soggetti asmatici, in quanto può scatenare crisi di broncospasmo nei pazienti predisposti.

L'assunzione contemporanea di alcol aumenta il rischio di sanguinamenti gastrointestinali e va quindi evitata durante la terapia. È importante interrompere l'assunzione di Aspirina almeno 5-7 giorni prima di un intervento chirurgico programmato, per ridurre il rischio di emorragie. Aspirina non deve essere somministrata a bambini e adolescenti sotto i 16 anni con malattie virali in atto (influenza, varicella, raffreddore) per il rischio di sindrome di Reye, una condizione rara ma potenzialmente fatale.

Aspirina in gravidanza, allattamento e fertilità

Durante i primi sei mesi di gravidanza, Aspirina può essere assunta esclusivamente se strettamente necessario e sempre sotto supervisione medica, utilizzando la dose minima efficace per il periodo più breve possibile. L'acido acetilsalicilico può infatti incidere negativamente sulla gestazione e sullo sviluppo del feto.

Dal settimo mese in poi l'assunzione di Aspirina è controindicata, poiché il principio attivo può provocare danni a livello cardiaco, polmonare e renale nel feto, oltre a complicazioni emorragiche durante il parto sia per la madre sia per il neonato.

L'acido acetilsalicilico passa nel latte materno e l'assunzione di Aspirina durante l'allattamento al seno è generalmente sconsigliata, soprattutto a dosi elevate o per periodi prolungati. Il farmaco è inoltre sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza, poiché può interferire con la fertilità femminile in modo reversibile alla sospensione del trattamento.

Effetti collaterali di Aspirina

Come tutti i farmaci, anche Aspirina può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti collaterali più comuni di Aspirina riguardano l'apparato gastrointestinale e comprendono:

  • Bruciore di stomaco e dolore addominale
  • Nausea e vomito
  • Dispepsia
  • Disturbi gastrici e gastrite
  • Sanguinamenti gastrici occulti

Tra gli effetti indesiderati meno frequenti di Aspirina figurano:

  • Ulcere e perforazioni gastrointestinali
  • Emorragie più rilevanti (epistassi, sanguinamenti gengivali)
  • Ronzii alle orecchie (tinnito) e vertigini
  • Mal di testa e sensazione di stordimento
  • Reazioni allergiche cutanee come rash, prurito e orticaria
  • Crisi di broncospasmo nei soggetti asmatici predisposti

In caso di reazioni gravi come difficoltà respiratorie, gonfiore del viso o della gola, comparsa di sangue nelle feci o vomito con sangue, eruzione cutanea estesa o ronzii persistenti alle orecchie con perdita dell'udito (segni di possibile sovradosaggio), è necessario sospendere immediatamente il farmaco e rivolgersi al medico o al pronto soccorso.

Interazioni con altri farmaci

Aspirina può interagire con numerosi farmaci, modificandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti indesiderati. Le interazioni più rilevanti riguardano:

  • Altri FANS,ibuprofene e altri salicilati: l'uso contemporaneo aumenta il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrici. L'ibuprofene può inoltre ridurre l'effetto cardioprotettivo di Aspirina a basse dosi
  • Anticoagulanti come il warfarin: Aspirina ne potenzia l'effetto, aumentando significativamente il rischio di emorragie
  • Antiaggreganti (clopidogrel): l'uso combinato aumenta il rischio di sanguinamento, salvo nelle indicazioni cardiologiche specifiche
  • Metotrexato: Aspirina aumenta la tossicità del metotrexato, in particolare quella ematologica. L'associazione è controindicata a dosi di metotrexato superiori a 15 mg/settimana
  • Corticosteroidi: aumentano il rischio di ulcere e sanguinamenti gastrointestinali se associati ad Aspirina
  • Diureticiantipertensivi: Aspirina può ridurne l'efficacia e, nei pazienti anziani o disidratati, aumentare il rischio di insufficienza renale
  • Antidiabetici orali (sulfoniluree): Aspirina può potenziarne l'effetto ipoglicemizzante

È sempre consigliabile informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci in uso prima di assumere Aspirina.

Scadenza e conservazione di Aspirina

La data di scadenza di Aspirina è riportata sulla confezione esterna e sul blister, sulla bustina o sul flacone. La scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese indicato e vale per il prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. Aspirina deve essere conservata a temperatura non superiore ai 30°C, lontano da fonti di umidità e calore.

Dopo la data di scadenza il farmaco non deve essere utilizzato. I medicinali scaduti o inutilizzati non vanno gettati nell'acqua di scarico né nei rifiuti domestici: è sempre opportuno chiedere al farmacista le modalità corrette di smaltimento. Tenere Aspirina fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Glossario

  • FANS: farmaci antinfiammatori non steroidei, classe di farmaci utilizzata per trattare dolore, infiammazione e febbre
  • Salicilati: famiglia di sostanze a cui appartiene l'acido acetilsalicilico, derivati dall'acido salicilico
  • Ciclossigenasi (COX): enzimi (COX-1 e COX-2) responsabili della sintesi delle prostaglandine e dei trombossani, bersaglio farmacologico dei FANS
  • Prostaglandine: sostanze prodotte dall'organismo che mediano i processi infiammatori, il dolore e la febbre
  • Trombossani: sostanze coinvolte nell'aggregazione delle piastrine e nella formazione di coaguli sanguigni
  • Antiaggregante piastrinico: farmaco che riduce la capacità delle piastrine di aggregarsi, prevenendo la formazione di trombi
  • Sindrome di Reye: rara ma grave malattia che può colpire bambini e adolescenti, caratterizzata da danno epatico ed encefalopatia, associata all'uso di salicilati durante infezioni virali
  • Ulcera gastroduodenale: lesione della mucosa dello stomaco o del duodeno, favorita dall'uso prolungato di FANS
  • Tinnito: percezione di ronzii o suoni nelle orecchie senza fonte sonora esterna, possibile segno di sovradosaggio da salicilati

Fonte: le informazioni riportate in questa pagina sono basate sul foglietto illustrativo di Aspirina. Il contenuto ha finalità puramente informative e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o del farmacista. Per la versione integrale e aggiornata del foglietto illustrativo si consiglia di consultare ilsito ufficiale dell'AIFA.